Una porcellana della collezione Valsecchi in mostra a Palazzo Pitti

 

Oggi, mercoledì 18 settembre, a Palazzo Pitti inaugura la mostra, curata da Eike D.Schmidt, Sandro Bellesi e Riccardo Gennaioli, Plasmato dal fuoco. La scultura in bronzo nella Firenze degli ultimi Medici.


Massimiliano Soldati Benzi, Studi per mensole raffiguranti un putto che trattiene un leone e un putto in lotta con un drago, matita nera, penna e inchiostro bruno. Gabinetto dei Disegni e delle Stampe, Gallerie degli Uffizi, Firenze

 

Partendo da una selezione di opere significative del Giambologna, della sua scuola e dei maestri più importanti nella lavorazione metallica del primo Seicento, la scelta delle opere si concentra sulle commissioni nate, essenzialmente, per diretto impulso della corte fiorentina o comunque ad essa legate.  All'interno della mostra viene dato particolare risalto alle figure di Giovan Battista Foggini e Massimiliano Soldani Benzi, protagonisti di un profondo rinnovamento della scultura toscana, diventata a tutti gli effetti una delle scuole scultoree europee più rinomate del tempo. Da loro partirà la rinascita della scultura in bronzo a Firenze tra la fine del Seicento e l’inizio del Settecento.

In mostra una porcellana della collezione Valsecchi: un gruppo, del 1744, rappresentante il Monte Calvario, ideata dallo scultore Giovan Battista Foggini, Manifattura Ginori, Doccia.

Foto scattate da Henrik Blomqvist nell'appartamento di Londra di Francesca e Massimo Valsecchi

 

L’intera composizione, di notevoli dimensioni (cm 76 x 85,5 x 44,5), è una fedele citazione della narrazione evangelica. Al centro il Cristo crocifisso tra i due ladroni, e ai piedi della croce la Maddalena inginocchiata.

Le tre croci poggiano su un alto basamento di rocce da cui fuoriescono teschi e ossa, mentre sulla sinistra la rupe appare squarciata e rivela la figura di uno scheletro che guarda in direzione del Salvatore.

L'asperità delle forme e la vivacità del modellato sono tipiche della maniera di Foggini.